Bici nel vicolo

1999 - Antonio Sorgente

Marco è nato nel 1952 ad Anzio, antica città portuale romana, già dimora estiva di Nerone Lucio Domizio Enobarbo. Gli storici narrano che proprio da una villa di Antium, partì l'imperatore "poeta", per recarsi ad assistere al disastroso incendio della massarelli marco bici nel vicoloCapitale (64 d.C.), da lui provocato per poter comporre un canto dedicato alla caduta di Troia. Prediletto figlio di questa terra latina, Massarelli possiede i frammenti di una cultura millenaria, la stessa degli artisti figurativi parietali che affrescavano le Necropoli etrusche e le Domus romane. I suoi dipinti difatti, richiamano, sovente, i temi classici a soggetto storico-mitologico, popolati da quegli eroi greci, cari a tanti studenti liceali "gaudenti". Ecco apparire ai nostri occhi guerrieri con elmi corinzi, cavalli criniti, statue, capitelli ionici, infrante colonne, nonché Ville latine, arredate da vasellame fittile greco a fondo rosso e figure nere. La sua versatilità artistica poi, lo porta a rappresentare i temi contemporanei, fatti di marine tirreniche silenti, fanciulle sognanti, paesaggi, chiese capitoline, nature morte e fiori dai colori sgargianti. L'ispirazione classica però è sempre presente, infatti a fianco delle figure e dei monumenti, appaiono significativi reperti archeologici, testimonianze che riportano alla mente i resti di antiche civiltà italiche. La duttilità artistica nell'accostare i temi antichi con quelli moderni, è una prerogativa naturale, comune solo ai grandi artisti quali i fiamminghi Van Eyck e Rubens ed il grande metafisico Giorgio De Chirico. A tal proposito, di grande rilievo, appare un suo dipinto denominato: - Composizione per la mia Antium -, opera in cui viene rielaborata la "Fanciulla di Anzio", uno straordinario reperto archeologico rinvenuto, in agro romano, nella seconda metà dell'Ottocento (opera risalente al IV° secolo a.C.). Il dipinto, opera veramente emozionante, ritrae una leggiadra fanciulla in tunica bianca ed atteggiamento assorto, forse Calliope (Musa dell'arte poetica, della filosofia, della retorica e delle scienze), perché raffigurata con una tavoletta, un rotolo di papiro ed un lapis di ardesia. L'opera ha come sfondo un mare crepuscolare, mentre il cielo sereno è percorso da una leggera brezza di vento che agita fuggevoli veli; in lontananza, i resti melanconici di antiche dimore estive. L'atmosfera, al tramonto, appare rarefatta, quasi metafisica. Tutto sembra attendere una magia divinatoria di Apollo, diretta a svelare il mistero che circonda le origini della vergine romana raffigurata. La tecnica pittorica del nostro Marco è curata, i volumi sono equilibrati ed interessano l'intera area della tela, la pennellata materica è sicura, gli accostamenti dei colori sono bilanciati, insomma nulla è occasionale. Infatti, ogni scelta di questo pittore presuppone studi e disegni preparatori. I dipinti ad ol io di soggetto storico-mitologico, sono vissuti dall'artista con delicate velature in cui predominano le tinte ocra, intercalate da lievitazioni cromatiche di turchese, rosa carnicino e bianchi vissuti da striature; l'incarnato delle figure, invece, è evidenziato dai riflessi luminosi che sembrano provenire dall'interno dei soggetti rappresentati. Le linee dei monumenti ed i profili delle cose, sono sfumate quasi a non delineare realisticamente i contorni e ciò per caratterizzare una pittura moderna e personalissima, basata sulla luminosità, sul colore e sulla meditata e raffinata ricerca dei temi rappresentati. Questa è l'evoluzione stilistica del Massarelli, che conferma grandi doti di creatività e tecnica, qualità che hanno consentito all'artista di raggiungere risultati pregevoli e che lo collocano tra i pittori contemporanei più interessanti, fra quelli appartenenti alla nuova figurazione italiana. Marco Massarelli, infatti, è un artista nuovo, perché sa affrontare ogni tema con una sinfonia di luci e colori unica, mai condizionato dalle tendenze di mercato. Per questo il suo messaggio pittorico non è una scintilla di effimera descrizione, ma una rappresentazione in cui le emozioni travolgono sia l'autore che il fortunato spettatore. Antonio Sorgente

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