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Athena

2002 - Temporizzazione e luce Invenzione

Temporizzazione e luce nell'arte di Marco Massarelli. In Marco Massarelli una ambivalenza è determinata dalla impostazione, anzi dalla organizzazione di immagini che contemporaneamente si presentano in un loro indiscutibile valore, e veicolatrici di un messaggio che in un simile prassi porta a non scindere i valori razionali, irrazionali o causali di cui è portatore. La temporizzazione dell'immagine e la luce sono la base dell'opera di Marco Massarelli: temporizzazione intesa nel senso di costante volontà di fissare l'immagine nei successivi momenti. Marco Massarelli attraverso l'uso di vetri immaginari, di grumi di materia, di satinatura, fissa l'immagine che può essere del passato, dell'antico Egitto o della civiltà etrusca; ma non è altro che la proiezione stessa del suo io e questa figurazione viene vista attraverso una replicazione di lastre di vetro dipinte così da creare un'alterna vicenda di ritmi costanti ma discontinui, di cesure delimitanti i settori spaziali in un succedersi costante ma ineguale. Con il ritmo di questi vetri immaginari l'allegoria è introdotta in un passato più largo, più consapevole, e crea il tempo sulla tela. Proprio il contrasto tra il primo rettangolo di vetro e gli altri simili a questo ma modificato ogni volta, costituisce la sua visione temporale fissata da bulloni immaginari. Così il presente e il passato acquistano un significato diverso da quello che hanno oggi in certa pittura contemporanea. L'artista crea con le sue immagini una suggestione, un'atmosfera che trova il suo scatto ed il suo mordente anche nel fatto di aver assunto alcuni mezzi della tecnica artistica attuale, quali ce li hanno forniti le esperienze più spericolate, e di averli inseriti in una continuità storica, demistificandoli e liberandoli della retorica che tende a mitizzarli come fenomeni a sé. Quanto all'assunzione di figure prese dal passato a scopo narrativo è una narrazione sempre poetica fino in fondo in cui l'immagine cresce lentamente e consapevolmente per tempi successivi ricca di cromi, resi smaglianti da una luce interna. La pittura di Massarelli non si esaurisce nell'affascinante gioco delle forme e dei colori, la cui perfetta esecuzione rivela tanto la coscienza pittorica quanto gli influssi della rivoluzione artistica dei nostri tempi. Solo quando sta al di là di tale premessa, necessaria, ma ovvia, di poesia figurativa, può raggiungere nella pittura di Massarelli la vigorosa affermazione e la sorprendente novità di comunicazione che ne costituiscono la singolarità. La forza comunicativa dei dipinti sembra fondarsi sul fatto che il rapporto con i mezzi pittorici, insieme consapevole e libero, è ispirato da una grande varietà fantastica e determinato da una grande ricchezza visiva. Raramente un'artista è riuscito a conciliare e a fondere come in questo caso, contenuto e forma in così perfetta simbiosi; straordinario manipolatore di immagini, oltre che di apparenti situazioni irrazionali, Marco Massarelli riflette e in queste opere un innato senso delle proporzioni e degli equilibri. Italo Marucci

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